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L' atomica della salute
Borgo Valsugana, 1953. Una storia di primati


 

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15 luglio 1953 – ALTO ADIGE: Studiosi canadesi a Borgo Valsugana per l'installazione della Bomba al Cobalto.



In vista dell’arrivo, ormai prossimo della bomba al cobalto al reparto tumori dell’ospedale San Lorenzo, sono giunti ieri nella cittadina il dott. Errington, direttore generale della “Atomic Energy of Canadà” la società costruttrice della “bomba” col dott. Bull progettista del prezioso strumento e condirettore della società.
Li accompagnavano il commend. Simoné e il dott. Vendegna, della società lombarda di televisione di Milano, che ha ottenuto recentemente la rappresentanza per l’Italia della “Atomic Energy of Canadà” .
Erano ad accogliere gli ospiti il dott.sen. Mott, che ha prestato valida attività ad assicurare all’ospedale di Borgo il prezioso ausilio terapeutico, il prof. Bruno Bonomini, direttore del centro tumori dell’ospedale San Lorenzo e docente dell’Università di Padova, il prof. Angelo Drigo, direttore dell’Istituto di fisica presso l’Università di Ferrara, il dott. Frizzera e il dott. Toller, primari dell’ospedale, il sindaco di Borgo Segnana, il presidente del consiglio di amministrazione dello stesso sig. Guido Bertagnolli ed altri.
I rappresentanti canadesi accompagnati anche dall’arch. Keller e dall’ing. Taddei, progettisti del nuovo padiglione dell’ospedale, hanno visitato i locali che sono stati preparati per ospitare la “Cobalto 60”, sia per quanto riguarda i locali di trattamento, nella esecuzione dei quali si sono tenute presenti le particolari tecniche del funzionamento della bomba, sia per gli altri settori.
I dirigenti canadesi, hanno espresso la loro piena soddisfazione ed il convincimento che tutto sia stato realizzato nella migliore maniera possibile. La “Cobalto 60”, sta per essere sbarcata in questi giorni a Copenhagen, dove sarà presentata agli scienziati di tutto il mondo nel corso del settimo convegno internazionale di radiologia, che richiama i maggiori studiosi del settore tumori da ogni Paese. Insieme alla “Cobalto 60” è rimpatriato dal Canadà anche il dott. Claudio Valdagni, radiologo dell’ospedale di San Lorenzo che, per un mese, presso il Victorial Hospital di Ontario (uno dei pochi dotati del nuovissimo strumento) ne aveva seguito l’uso. Il dott. Valdagni parteciperà ai lavori del congresso di Copenhagen prima di rientrare in patria, probabilmente accompagnando la bomba al cobalto.
L’arrivo degli ospiti canadesi, ha suscitato viva curiosità nella zona, dove è vivissima l’attesa per l’arrivo del nuovo mezzo curativo, che sarà il primo installato in tutta Europa e richiamerà, sull’ospedale di Borgo, l’attenzione degli studiosi di tutto il Paese. Il gruppo delle autorità e dei visitatori canadesi dopo il minuzioso sopraluogo all’ospedale è stato accompagnato al grande albergo Paradiso, in Sella, dove è stata offerta una colazione d’onore.

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