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L' atomica della salute
Borgo Valsugana, 1953. Una storia di primati


 

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15 luglio 1953 – ADIGE: In visita all'ospedale di Borgo il direttore dell'Atomic Energy.




Già predisposti gli impianti che dovranno accogliere la massiccia apparecchiatura della “bomba al cobalto”
All’ospedale di Borgo si stanno ormai concludendo i preparativi per accogliere le apparecchiature della “bomba al cobalto” per la terapia profonda dei cancri e dei tumori.
La “bomba” entrerà con probabilità in azione già alla fine del prossimo mese.
Per un sopraluogo ed una presa di contatto sono giunti ieri all’ospedale di Borgo il direttore generale della società “Atomic Energy of Canadà” dott. Errington, progettista della “bomba” ed il condirettore della società Mister Bull. Erano con loro i rappresentanti della società lombarda di televisione di Milano, comm. Simone e dott. Vendegna.
I due illustri tecnici hanno visitato minuziosamente gli impianti predisposti per accogliere le apparecchiature ed hanno successivamente avuto uno scambio di idee con il prof. Bonomini, radiologo dell’Università di Padova e direttore del centro tumori di Borgo, con il prof. Angelo Drigo, direttore dell’Istituto di Fisica presso l’Università di Ferrara, con i primari dott. Frizzera e dott. Toller. Erano pure presenti il consiglio di amministrazione dell’ospedale con il presidente Bertagnolli, il sindaco Segnana e l’architetto Keller con l’ing. Taddei.
Il sen. Mott a cui si deve in gran parte il reperimento dei mezzi finanziari utili all’assegnazione della preziosa unità di Co.60 che assieme a quella di Londra sarà la prima destinata all’Europa, ha poi guidato gli illustri ospiti in una visita illustrativa ai lavori di ampliamento che da tempo si vanno conducendo nel complesso dell’ospedale.
Gli impianti di sistemazione della “bomba” sono stati eseguiti tenendo conto delle segnalazioni che il dott. Valdagni appositamente inviato nell’America del Nord ha fatto avere ai tecnici i quali dovevano studiare le apparecchiature e gli accorgimenti tecnici necessari all’impianto ed al funzionamento della “bomba”. Con il prossimo agosto la nostra Regione potrà con dati di merito presentarsi di fronte all’opinione pubblica e nel settore più qualificato delle attrezzature cliniche al primo posto nella lotta contro il cancro. Infatti, il “Centro tumori” permetterà un allargamento notevole di cure nel campo della radioterapia.
Attualmente la “bomba” è esposta al congresso internazionale di Copenhagen e vi rimarrà fino al 25 luglio quando sarà trasportata all’ospedale di San Lorenzo e ritornerà dalla Danimarca anche il dottor Claudio Valdagni ivi trattenuto per il convegno di studio. Contemporaneamente alla partenza della “bomba” partirà da Ottawa la “sorgente radioattiva” che, come è noto deve stare circa un anno nella pila atomica e della quale quella attualmente visibile a Copenhagen è l’involucro di protezione.


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