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L' atomica della salute
Borgo Valsugana, 1953. Una storia di primati


 

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17 ottobre 1953 – LE ORE: La bomba della salute.




LA BOMBA DELLA SALUTE con il cobalto si tenta di vincere il cancro: i primi 30 grammi del prezioso elemento sono giunti in Italia.

Foto 1 – L’autocarro targato TO 15272 pilotato dagli autisti Pesce e Picchi e scortato dai militi della Polizia stradale di Genova, Cerabisi e Tarchini, arriva a Borgo Valsugana il 7 ottobre alle ore 11 e 5. Porta nel cassone 30 grammi di cobalto “60”, rinchiusi in un involucro di piombo del peso di 2760 chilogrammi.
Foto 2 – La bomba al cobalto era attesa da una folla di persone, fra cui autorità, medici, fisici, suore; erano anche presenti la stampa, la radio e la televisione. Il centro tumori dell’Ospedale di S. Lorenzo ha coronato così la sua lunga opera, ponendosi per l’attrezzatura moderna, al 12° posto dopo le cliniche americane.
Foto 3 – Il fisico dell’Atomic Energy of Canada, dott. F.C. Boyd, espressamente giunto dal Canada, spiega che il cobalto 59 (allo stato naturale) viene trasformato in cobalto 60 (radioattivo) sotto un intenso bombardamento di neutroni nel reattore nucleare (pila atomica).
Foto 4 – Da sinistra a destra: il nostro inviato a colloquio, subito dopo l’arrivo dell’autocarro, con il Pretore Lo Presti, il Sindaco di Borgo Valsugana e il radiologo dott. Valdagni. Il Sindaco ci dice: “e’ un gran giorno per Borgo; ringraziamo il Senatore Mott e il Presidente dell’Ospedale per la loro opera”.
Foto 5 – Il Presidente Sig. Bertagnolli, ancor giovane malgrado i suoi 67 anni ci dice: “A circa 100.000.000 di lire si calcola debba ammontare il costo globale dell’apparecchiatura di cui una gran parte coperta da cambiali a mia firma, avallate da dodici cittadini di Borgo”.
Foto 6 – Nella stanza a15 dell’ospedale, abbiamo intervistato il paziente Leonardinelli Albino, di Mezzocorona (Trento). Ha 55 anni, ma il male lo fa sembrare più vecchio. E’ affetto da tumore all’esofago. Operato, a mala pena inghiotte del liquido. “Ma sarò tra i primi a essere curato”, egli dice, “e guarirò”.
Foto 7- L’involucro di piombo contenente il cobalto “60” (il dosimetro indica radioattività sino ad un metro) viene calato dall’autocarro nella prestabilita stanza del reparto seminterrato, i cui muri in calcestruzzo hanno uno spessore di 50 cm. Sono gli ultimi istanti del viaggio.
Foto 8 – da sinistra a destra: Il dott. Vendegna, il fisico dott. Bossi, che ha presieduto l’intero montaggio, il fisico dott. Casnati, e il radiologo dott. Valdagni provano alcuni congegni dell’impianto. Il dott. Valdagni ha appreso la cura durante il suo soggiorno presso il Vittoria Hospital di London (Canada).
Foto 9 – L’apparecchiatura al completo consta: di una testata e di un braccio, dal peso globale di kg. 3.800. La testata, ove trova posto la fonte radioattiva ha un angolazione di possibile spostamento pari a 120°. La stanza misura m 3 x 4 circa, ed è provvista di una porta di piombo.
Foto 10 – Un altro paziente, che tra i primi sarà sottoposto alla nuova terapia, è il signor Annunziatelo Giorgio, nativo di Cittadella e milanese di adozione. Il signor Annunziatelo soffre di cancro al retto. Nella foto è al centro, fra il Primario, dott. Frizzera, e il direttore dell’Istituto Canadese in Italia, dott. Vendegna.

La prima bomba al cobalto è arrivata in Europa, a Borgo Valsugana, il 7 ottobre alle 11 e 5, proveniente da Chalk River (Ottawa). Si tratta di 30 grammi di cobalto “60” contenuti in una capsula di cm. 2x3, a sua volta racchiusa in un involucro di piombo simile ad una bomba ordinaria piuttosto tozza e gonfia. Lo stesso giorno dell’arrivo il cobalto è passato dal suo alloggiamento protettivo alla sede naturale, e cioè nell’apparecchiatura atta all’emissione dei raggi concentrati della fonte radioattiva. Il valore del cobalto che corrisponde, per intensità e potenza, ad un chilo e mezzo di radium, il cui valore sarebbe di 25 miliardi, si aggira sui 50.000.000 di lire. Nella cura contro il cancro e tumori si presta meglio del radium, a parte il suo minor costo, per la poca dispersione dei raggi e per il suo grande potere terapeutico dato dalla forte concentrazione. La sua potenza è pari a centoventi milioni di mr (milliroentgen). Un essere umano, esposto completamente all’influenza dei raggi, cesserebbe di vivere dopo 4 minuti. Centinaia di domande da ogni parte dell’Italia, e persino dall’Argentina e dalla Spagna, sono pervenute all’Ospedale di S. Lorenzo di Borgo. Molti malati chiedono d’essere sottoposti alla cura, che ha dato positivi risultati (solo quando trattasi di tumori localizzati e non diffusi), come è stato recentemente confermato dal congresso cancerologico mondiale tenutosi a Copenhagen. La cura verrà a costare circa 250.000 lire. La fonte radioattiva durerà 5 anni e 4 mesi, poi perderà la metà della sua potenza.


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