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L' atomica della salute
Borgo Valsugana, 1953. Una storia di primati


 

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6 giugno 1952 - IL GAZZETTINO: Al Centro tumori di Borgo Valsugana
La Bomba di Cobalto supera gli effetti della Radium-terapia..




Abbiamo dato ieri la notizia che all’Ospedale di Borgo Valsugana presso il Centro tumori sta per arrivare la Bomba al Cobalto 60: uno dei più efficaci espedienti che la scienza attuale abbia escogitato – dicevamo – per curare il cancro.
Se non che, questa informazione generica non ha soddisfatto tutti i nostri lettori, parecchi dei quali si sono chiesti – a quanto ci viene riferito – che cosa mai fosse questa “bomba”, così preziosa da costare alcune decine di milioni di lire, e così rara da essere, per ora, l’unica quella di Borgo importata in Europa dal Canadà, dove – tanto per la cronaca – viene oggi prodotta in ancor piccola scala, dalla “Eldorado Mining and Refining Ltd” di Ottawa.
Per spiegarlo, dobbiamo rifarci un po’ in dietro. E, prima di tutto, richiamarci alla constatazione che il tumore è il prodotto di una specie d’impazzimento di un gruppo di cellule (forse, anzi, di una prima, unica cellula) che attaccano la loro follia degenerativa alle cellule attigue dell’organismo e, insieme con esse, degenerano paurosamente.
Inutile discutere, specie in questa sede, per quali ragioni mai la prima cellula impazzisca: le ipotesi sono parecchie e tutte sono suffragate da valide ragioni.
Come si cura il tumore? Evidentemente, prima di tutto con la diagnosi precoce. Quando la zona impazzita dei tessuti è troppo vasta, ogni cura è pressoché inutile. Per guarire, è evidente che bisogna estirpare tutte le cellule cancerigine: una sola che ne resti, e il lavoro di distruzione e di degenerazione ricomincia. Ma per estirpare le cellule già cancerizzate e cancerogene, non si è oggi che scoperto che un sistema: quello di ricorrere al bisturi. Il chirurgo strappa dall’organismo col coltello i tessuti malati più che può; ma sia nei casi in cui il coltello non può raggiungere il tumore profondo, sia, dopo l’operazione chirurgica, per cautela, ricorrere al bombardamento delle cellule che suppone degenerate e che ritiene superstiti. Bombarda questa e le cellule ad esse vicine anche se sono sane – non importa – fino a quando, a forza di distruggere, non vinca la malattia o non gli si imponga il limite della resistenza dell’organismo che può essere “bombardato” solo fino a un certo punto.
I bombardamenti si sono effettuati fino ad oggi con irradiazioni che, per la loro natura, hanno la possibilità di penetrare profondamente i tessuti: i raggi Roentgen e quelli del Radium scoperto dai coniugi Curie.
Tuttavia, per ottenere effetti sensibili, si va incontro ad altrettanti sensibili inconvenienti usando i raggi X comuni o anche bombe al Radium. Non solo: gli apparecchi per i raggi X, se vogliono riuscire efficaci, debbono essere ad alto potenziale (1-2-3 MeV), costano enormemente e sono delicatissimi.
Le bombe ad Radium, sono vere e proprie bombe di piombo contenenti alcuni grammi del prezioso minerale isolato dai Curie. Costano moltissimo, sono poco maneggevoli, ma le loro irradiazioni, per riuscire decisamente efficaci, dovettero essere quantitativamente pari alla loro qualità veramente miracolosa.
Ma chi può provvedere il radium necessario? E chi può dirigerne a piacimento le irradiazioni?
Ed ecco che è stato scoperto un surrogato. La bomba di Cobalto 60 produce una gamma svariatissima di elementi radio-isotopi, che consente non solo di considerare superati tutti gli inconvenienti dei raggi X e di compensare le attuali insufficienze della cura radium, ma anche – rispetto a quest’ultima – di evitare, per esempio, i danni che così spesso derivarono dalla scarsa protezione dei pazienti e dei medici.
Gli elementi radio-isotopi della Cobalto 60 sono prodotti da reattori atomici e il flusso radiante risulta fisso e ininterrotto. Ciò significa che si può impiegarlo su di un bersaglio determinato e ridotto e in unità di tempo ben determinate. Per giungere, nonostante il suo prezzo elevato, il costo del Cobalto 60 è inferiore di assai a quello della Bomba Radium di cui – come si è detto – pareggia e talvolta supera gli effetti.

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