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L' atomica della salute
Borgo Valsugana, 1953. Una storia di primati


 

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8 gennaio 1954 – La puntura atomica servizio speciale di Franco Fedeli.



· In Italia nel dicembre scorso è arrivata una seconda “Bomba al Cobalto”. La prima “Bomba” (il più recente, efficace, ritrovato per combattere il cancro), venne installata nell’ottobre 1953 all’ Ospedale Civile di Borgo Valsugana; questa nuova, invece, ha iniziato la sua opera benefica alla Clinica Bastianelli di Roma. Nella Clinica è stato allestito un apposito padiglione, provvisto di quei particolari ed indispensabili accorgimenti, ausilio della tecnica alla scienza, atti ad eliminare i pericoli della radioattività.
· La “Bomba” è stata sistemata in una sala provvista di pareti schermate con lastre di piombo, al fine di impedire che le radiazioni si propaghino nei locali attigui. L’apparecchio completo è costituito da una colonna da cui si diramano due braccia sorreggenti un grosso cilindro di piombo e acciaio inossidabile, del peso di circa tre tonnellate. Al centro del cilindro, che ha la forma di una bomba di aeroplano (di qui il nome di “Bomba”, peraltro improprio), è racchiuso un piccolo cilindretto di cobalto 60.

Didascalia figura

Una paziente, affetta da cancro al cervello, viene sottoposta ad una applicazione. La potenza di questo cobalto è enorme, per quanto concerne le radiazioni emesse: una persona che venisse esposta ai raggi non convogliati e dosati dall’apposita apparecchiatura, morrebbe in meno di cinque minuti. Qui, la testa della paziente è stata avvolta completamente in una guaina di gesso, sulla quale sono state segnate in seguito le zone da irradiare.

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