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L' atomica della salute
Borgo Valsugana, 1953. Una storia di primati


 

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14 febbraio 1954 – ALTO ADIGE: Com'è giudicato a Londra l'acquisto della Bomba al Cobalto.



Anche a proposito di quanto recentemente alcuni fogli di ben definita tendenza hanno pubblicato in merito alla bomba al cobalto che – unica in Europa . già funziona dal novembre dello scorso anno presso l’ospedale civile di S. Lorenzo di Borgo Valsugana, vale la pena di riportare il giudizio che sullo stesso complesso cobalto 60, che sta per entrare ora in funzione anche in Inghilterra, viene espresso dalla stampa d’oltre Manica, giudizio che viene, seppur se ne fosse bisogno, a fornire una nuova e autorevole conferma della bontà dell’iniziativa realizzata dai sanitari e dagli amministratori dell’ospedale di Borgo.
Ecco, per esteso, quanto ha pubblicato l’autorevole “Sunday Express” del 31 gennaio c.a. a firma di Ross Percival sotto il titolo “La bomba al cobalto combatterà il cancro”.
“A quindici miglia da Londra un’arma d’acciaio e di piombo è tenuta pronta per la guerra dietro le pareti di calcestruzzo di 60 cm. Tecnici in camice bianco la chiamano bomba al cobalto. Ma non è uno strumento di morte. I generali sono dottori e scienziati, il loro nemico è il cancro. Un bottone verrà premuto su un lontano quadro di comando e la bomba – “il più grande acquisto della Gran Bretagna nella storia della medicina” – verrà messa, il prossimo mese, in azione. I dottori osserveranno attraverso un finestrino di vetro dello spessore di 25 cm.
“Non è una nuova cura contro il cancro – dichiara il quarantanovenne prof. Brian Windeyer – ma rappresenta un notevole miglioramento dei mezzi attualmente a nostra disposizione nella lotta contro i tumori”.
La bomba sarà collocata nell’ospedale Mont Vernon, Northwood, Middlesex. Essa è un dono generoso fatto alla Gran Bretagna dall’editore I.W. Mc. Connel di Montreal.
Il cuore della bomba è un sottile cilindro contenente numerosi pezzetti di cobalto che per 12 mesi sono stati tenuti nel forno atomico dello stabilimento di ricerche di Chalk River nel Canadà. Esse si mantengono radioattive per 5 anni. Benché la bomba costi 25.000 sterline, essa contiene un’energia di 3.000.000 di volt, il cui equivalente in radium costerebbe 18.000.000 di sterline. E questo è pari a tutto il radium usato per la cura nel mondo. Da tutte le parti del mondo si richiedono bombe al cobalto, si può dire ad ogni prezzo, ma al presente non ne esistono nemmeno 10. Si dice che l’Argentina abbia offerto un milione di dollari per averne una, quando Eva Peron era ammalata.
Solo due bombe sono state spedite attraverso l’Atlantico; una in Gran Bratagna, l’altra in Italia. Esse uccidono i tessuti cancerosi e permettono che tessuti sani vi si sostituiscano. Un braccio mobile fa ruotare la bomba finchè il suo naso, come l’oculare di un telescopio, è puntato sull’area del tumore.
Dottori e infermieri escono chiudendosi alle spalle delle porte di piombo. Attraverso il finestrino di 25 cm. i dottori stanno in osservazione mentre milioni di particelle gamma al minuto bombardano il cancro in profondità nel corpo del paziente.
Alla direzione dell’unità cobalto sono due dei più eminenti specialisti del cancro che vi siano al mondo – Sir Stanford Cade e il prof. Windeyer, nato in Australia. Il professore si preoccupa che la bomba non susciti speranze vane per sofferenti di cancro troppo malati perché la medicina possa aiutarli”.

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