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L' atomica della salute
Borgo Valsugana, 1953. Una storia di primati


 

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12 novembre 1954 – ALTO ADIGE: Una Bomba al Cobalto entrerà in funzione a Roma.




Apprendiamo che ieri è stata sbarcata a Genova dal transatlantico “Saturnia”, la ventesima bomba al cobalto finora prodotta nelle officine canadesi e la seconda che entri in funzione in Italia, dopo quella di cui è dotato il centro tumori del nostro ospedale civile.
La nuova bomba al cobalto andrà ad arricchire le attrezzature del centro italiano di radiocobaltoterapia, presso la casa di cura Bastianelli della capitale. La bomba era stata imbarcata il 26 ottobre scorso ad Halifax e raggiungerà Roma presumibilmente domani, a mezzo di un autocarro appositamente attrezzato.
In questa occasione, è stato rilevato che la prima bomba al cobalto al mondo, quella installata presso il “Victoria Hospital” di London, nell’Ontario, ha già curato oltre duemila casi, in circa tre anni. A circa duecento ammontano invece gli ammalati che hanno potuto essere sottoposti alle cure della bomba al cobalto del nostro ospedale, nell’anno del suo funzionamento.
La notizia dell’ordinazione, da parte di un centro di carattere nazionale della bomba al cobalto (e moltissime sono le ordinazioni inevase, in quanto il ritmo di produzione del prezioso strumento è lentissimo) fa giustizia sommaria di alcune sconsiderate speculazioni – che avevano un evidente sottofondo politico – apparse qualche mese addietro sulla stampa dell’estrema sinistra: è evidente infatti che se le cose fossero state anche lontanamente come la stampa socialcomunista voleva far credere, nessuno più avrebbe pensato di spendere il notevolissimo importo necessario per far giungere in Italia un altro esemplare della bomba al cobalto.


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