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L' atomica della salute
Borgo Valsugana, 1953. Una storia di primati


 

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1 aprile 1957 – IL GAZZETTINO: Inaugurati i nuovi impianti per la lotta contro i tumori.




A Borgo Valsugana sono stati inaugurati stamane nel corso di una breve cerimonia i nuovi locali e le nuove attrezzature del centro per la lotta contro i tumori dell’ospedale civile. Tra i presenti abbiamo notato S.E. il vescovo ausiliare di Trento mons. Rauzi, il dott. Sandrelli commissario del Governo, l’on. Romani alto commissario per il turismo, l’assessore dott. Dalla rosa in rappresentanza dell’avv Odorizzi e del dott. Alberini impediti in altra manifestazione, il dott. Pietro Justi in rappresentanza dell’Alto Commissario per l’igiene e sanità, i consiglieri regionali Segnana e Trentin, il medico provinciale dott. Lovino, il presidente dell’ordine dei medici prof. Cristofolini, il prof. Reich, primario chirurgo dell’ospedale di Bolzano, il colonnello Rebuffati in rappresentanza del direttore dei servizi sanitari del IV Comiliter, il magg. Cingolo direttore dell’ospedale militare di Trento, il dott. Augusto Frizzera, il dott. Danna, il dott. Pedrotti, il dott. Zini e numerosi altri docenti universitari e sanitari di quasi tutti gli ospedali ed enti mutualistici della regione. Impediti ad intervenire avevano inviato telegrammi di adesione e di plauso l’alto commissario all’igiene e sanità S.E. Tessitori, il sottosegretario al Tesoro S.E. Mott, il senatore Benedetti presidente della commissione sanitaria del Senato ed altre personalità e parlamentari.
Accolti dal presidente dell’Istituto geom. Galvan e dai componenti il comitato di amministrazione dal corpo sanitario e dalle autorità locali fra cui il sindaco rag. Rossi, il pretore dott. Diacoviello, il comandante la tenenza dei carabinieri ten. Paliotto, l’arciprete decano mons. Botteri, gli invitati dopo brevi parole di ringraziamento e di benvenuto loro rivolto dal presidente hanno assistito alla cerimonia di benedizione impartita da S.E. il Vescovo ed hanno quindi compiuto una minuziosa visita ai locali ed alle attrezzature del centro, interessandosi vivamente alle spiegazioni e al funzionamento degli apparecchi sui sistemi di cura e sui risultati conseguiti loro forniti dai sanitari.
I nuovi impianti che grazie anche all’aiuto finanziario dell’Alto Commissariato per l’igiene e la sanità sono venuti a completare la già vasta ed efficientissima attrezzatura di cui l’istituzione unica nella regione e tra le più importanti sul piano nazionale dispone, sono: un grande apparecchio per teleisotopoterapia di movimento al cobalto 60 da 900 Curie e un modernissimo apparecchio per Röntgenterapia pendolare Siemens aggiunti alla bomba al cobalto per terapia fissa (già in dotazione al centro da oltre tre anni; gli apparecchi per Röntgenterapia profonda, alla plesioterapia, al radio, che rappresentano una imponente dotazione dei mezzi posti al servizio della lotta contro il temibile flagello del cancro e che costituiscono una realizzazione di alto valore scientifico umano e sociale. Nel congratularsi con i dirigenti dell’ospedale di S. Lorenzo per la costanza e la abnegazione con le quali hanno saputo lavorare per la realizzazione di questa iniziativa le autorità presenti hanno manifestato il loro vivo apprezzamento per l’opera svolta e per il contributo che il centro reca nella nostra Regione per debellare la terribile malattia. Dopo una visita al nuovo reparto dell’istituto, si è svolto un rinfresco in onore degli ospiti.

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