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L' atomica della salute
Borgo Valsugana, 1953. Una storia di primati


 

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26 luglio 1958 – ALTO ADIGE: “Ricaricata” a Borgo la Bomba al Cobalto.




Abbiamo da Borgo:
Al Centro per la lotta contro i tumori della Regione Trentino- Alto Adige presso l’Ospedale Civile di S. Lorenzo di Borgo Valsugana, è avvenuto ieri il ricambio della “sorgente” di Cobalto 60 dell’apparecchio di Telecobaltoterapia in dotazione al Centro dall’ottobre del 1953.
Come si ricorderà, l’Ospedale valsuganese fu il primo in Europa ad essere dotato della famosa Bomba al Cobalto e, come tale, è oggi il primo a trovarsi nella necessità di sostituire la “sorgente” di Cobalto, il cui potere radiante per il decadimento atomico dell’elemento aveva ormai perso circa la metà della sua efficacia.
Tale fatto costringeva da qualche tempo i sanitari ad aumentare sensibilmente i tempi di esposizione degli ammalati sottoposti alle cure, con notevole dispendio di tempo e un maggior disagio per gli infermi.
La nuova sorgente ha un potere radiante di 1000 Curie e corrisponde all’incirca alla potenza radioattiva di un kg. e mezzo di Radium. Essa proviene dalle centrali atomiche di Chalk-River, nel Canadà ed è giunta attraverso l’Oceano con la Motonave “Saturnia”, racchiusa in un contenitore di piombo del peso di circa 30 quintali.
L’operazione, molto celere ma altrettanto pericolosa per chi la compie dato l’alto potenziale radioattivo del Cobalto, è stata effettuata dai tecnici specializzati della Società Lombarda di Televisione di Milano, rappresentante per l’Italia della produttrice “Atomic Energy of Canada di Ottava”.
Elevato il contenitore, su un apposito carrello pneumatico all’altezza della testata dell’apparecchio di Telecobaltoterapia, i tecnici hanno dovuto compiere con rapidità, muniti di un’apposita attrezzatura schermata di piombo, la duplice operazione di estrazione della vecchia sorgente (ancora fortemente radioattiva) dalla testata dell’apparecchio ed il suo inserimento nel contenitore e quindi il trasferimento dal contenitore alla testata della bomba della nuova sorgente.
Mentre il lavoro preliminare è durato circa 5 ore, il ricambio si è svolto in pochi secondi. La vecchia sorgente ripartirà per il Canadà per essere nuovamente inserita nella pila atomica ed essere quindi utilizzata per altri apparecchi radianti. La difficile operazione è stata ripresa dalla Televisione ed il documentario sarà programmato in uno dei notiziari odierni.

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