Salta la barra di navigazione.

L' atomica della salute
Borgo Valsugana, 1953. Una storia di primati


 

Indice articoli


9 dicembre 1958 – ALTO ADIGE: Concluso il corso di aggiornamento sui tumori.




ALL’OSPEDALE DI SAN LORENZO – Concluso il corso di aggiornamento sui tumori
Al centro per la lotta contro i tumori dell’Ospedale Civile di S. Lorenzo di Borgo Valsugana, si è concluso nelle prime ore del pomeriggio di ieri l’altro il corso di aggiornamento di oncologia, organizzato col contributo del Ministero della Sanità Pubblica e dell’assessorato per le Attività Sociali e la Sanità della Regione.
Alla cerimonia di chiusura hanno presenziato, oltre alla quasi totalità dei docenti, autorità politiche e sanitarie della regione. Abbiamo notato l’avvocato Riccardo Rosa, presidente della Giunta provinciale, il consigliere regionale dott. Remo Segnana, il medico provinciale capo dott. Lovino, il presidente dell’ospedale di Rovereto col direttore sanitario dott. Kiniger ed il segretario dott. Girardi, il direttore sanitario dell’ospedale di Trento dott. Fontana con i primari prof. Reich, prof. Pezcoler e prof. Volpe ed altri.
L’elevato numero dei partecipanti ha confermato la bontà dell’iniziativa – la prima del genere nella nostra regione – ed il favore con il quale essa è stata accolta dalla classe medica e dalle autorità sanitarie. Molto ha certamente contribuito all’esito più che lusinghiero dell’iniziativa, la serietà dell’organizzazione e la felice scelta dei conferenzieri, particolarmente sperimentati nello studio e nella terapia di tali forme morbose.
Le conferenze, apertesi con la relazione del medico provinciale sulla diffusione delle forme tumorali nella nostra regione, sono state tenute dal prof. Arslan, direttore della clinica otorinolaringoiatria dell’Università di Padova, clinico di fama internazionale, dal prof. Bonomini dell’Università di Padova, dal prof. Staudacher e dal prof. Pulin dell’Università di Milano, dal prof. Pozzo, prof. Volpe, prof. Reich, prof. Pezcoler, dott. Pedrotti, dott. Marchesini, dott. Guella dell’ospedale di Trento, dal prof. Fiorini dell’ospedale di Rovereto, dal dott. Valdagni e Casnati del centro valsuganese.
Il direttore del centro dottor Valdagni, il direttore sanitario dott. Toller ed i primari dell’ospedale di Borgo, si sono prodigati, oltre che per la organizzazione, nella presentazione di numerosi ed interessanti casi clinici, illustrando ai colleghi i risultati conseguiti con le terapie mediche, chirurgiche e radianti in questi primi cinque anni di vita del centro locale per la lotta contro i tumori.
Come ha sintetizzato il medico provinciale, dopo aver espresso il suo vivo elogio all’amministrazione ospedaliera, ai sanitari del centro, ai docenti e ai relatori, nonché ai sanitari che hanno assistito alle lezioni, il corso ha permesso di approfondire problemi della massima attualità nel campo della lotta contro i tumori ed ha altresì consentito a numerosi sanitari condotti di utilmente aggiornare le loro nozioni nel vasto campo della cura dei tumori, così da rendere possibile la individuazione del suo male al suo primo insorgere. Le statistiche insegnano infatti che alte percentuali di guarigione possono essere raggiunte con i mezzi attualmente a disposizione, quando la diagnosi possa essere fatta all’inizio del male. Tale possibilità dipende indipendentemente in gran parte dall’ammalato, il quale dovrebbe abituarsi a ricorrere con tempestività e con fiducia all’opera del medico, ogni qual volta noti nel suo organismo l’insorgere di alcunché di anormale.
Solo una stretta collaborazione fra medici e ammalati, appoggiata da saggi provvedimenti di natura sociale, già la avanzata fase di studio e di realizzazione da parte dello Stato e degli organi regionali (alludiamo alla costituzione del consorzio regionale per la lotta contro i tumori), solo questa stretta e fiduciosa collaborazione, dicevamo, potranno avviare a sicura,soddisfacente soluzione il problema di una efficace lotta contro il terribile male che, specie nella nostra regione, miete ogni anno numerose vittime.
Nel rivolgere il ringraziamento e il saluto dell’istituzione alle autorità, ai docenti ed ai sanitari frequentanti il corso, il presidente dell’ospedale di S. Lorenzo, geom. Luigi Galvan, compiacendosi per l’evidente successo dell’iniziativa, ha fatto voce affinché essa possa essere ripetuta nel prossimo anno, così da stabilire dei periodici contatti fra i sanitari di tutta la regione onde potenziare sempre più e sempre meglio l’opera intrapresa nel campo della lotta contro il moderno flagello della umanità.

Vedi articolo precedente; Vedi articolo successivo;
Indice articoli