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L' atomica della salute
Borgo Valsugana, 1953. Una storia di primati


 

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19 luglio 1962 – L'ADIGE: Via all'iniziativa presenti le autorità.




Nella nostra regione un laboratorio per il controllo della radioattività
E’ stato inaugurato ieri mattina all’ospedale di Borgo Valsugana presso il Centro per la lotta contro i tumori.


Da oggi la nostra regione ha il vanto di possedere uno dei pochi laboratori per il controllo fisico delle contaminazioni radioattive dell’atmosfera, dei liquidi e degli alimenti, esistenti in Italia. Le sue complicate attrezzature (ultimo ritrovato della tecnica e della scienza moderna) sono state installate presso l’ospedale S. Lorenzo di Borgo Valsugana, perché in tale nosocomio esistono già, per il suo reparto oncologico, apparecchiature che servono alla lotta contro i tumori. Si trattava quindi di completare con altre che allo scopo di ricerca del “fall-out” atmosferico aggiungessero anche il fine pratico di aiutare la terapia dei tumori con una più esatta conoscenza dei radioisotopi da somministrare ai malati.
E’ infatti importante il controllo del “fall-out” e la valutazione della tolleranza dei vari isotopi rispetto agli individui nel loro insieme e nei singoli tessuti colpiti dai tumori.
Di ciò si sono rese conto le autorità regionali e in particolare l’assessore alla sanità e alla previdenza prof. Decio Molignoni che, prospettato il problema alla Giunta e al Consiglio regionale, ebbe la soddisfazione di ottenere un immediato consenso all’istituzione del laboratorio. L’iniziativa naturalmente trovò pieno appoggio anche da parte del medico provinciale dottor Colombini e della presidenza dell’ospedale di Borgo, la quale mise a disposizione i medici del nosocomio per una rapida attuazione della iniziativa.
Pertanto ora il centro oncologico di Borgo ha il suo laboratorio fisico per il controllo del fall-out, affiancato dalle apparecchiature per il radium, per la telecobaltoterapia, per il betatrone, oltre a quelle per i raggi Roentgen.
Come è noto, il centro oncologico diretto dal primario radiologo dott. Claudio Valdagni, oltre a disporre di personale altamente qualificato, si avvale della consulenza di fisici di chiara fama, come il prof. Drigo, direttore dell’Istituto di fisica dell’Università di Ferrara e il prof. Casnati, membro del comitato nazionale per l’energia nucleare di Roma.
Il nuovo laboratorio, che costituisce una sezione speciale di un più vasto reparto di studio e di applicazione dei radio-isotopi in corso di completamento presso l’ospedale valsuganese, provvederà al controllo del fall-out e della radioattività degli alimenti, per le due province di Trento e di Bolzano, secondo le direttive delle autorità sanitarie delle due province e dell’assessorato regionale alla sanità. E’ quindi evidente l’importanza delle installazioni inaugurate ieri mattina dalle autorità convenute a borgo: c’erano l’assessore regionale alla sanità prof. Molignoni accompagnato dal dott. Agostani, l’assessore provinciale dottor Segnana, in rappresentanza anche del dott. Kessler, e il medico provinciale dott. Colombini in rappresentanza del ministero della sanità.
All’ospedale di S. Lorenzo erano a ricevere gli ospiti il presidente geom. Galvan coi membri del consiglio d’amministrazione, il direttore sanitario dott. Toller, il prof. Bonomini dell’Università di Padova, il direttore del centro tumori dott. Valdagni, il primario chirurgo dott. Helfer con tutto il corpo sanitario, il decano mons. Botteri, il sindaco cav. uff. Serafino Segnana, il tenente dei carabinieri Orsi e il segretario comunale Maistrelli.
Dopo la benedizione all’edificio (dove è stato installato il laboratorio fisico) impartita da mons. Botteri, il prof. Molignoni ha tagliato il nastro tricolore e subito le autorità e gli altri invitati hanno visitato le apparecchiature scientifiche ascoltando le spiegazioni del Dott. Valdagni e dei tecnici sig. Vescovo della Siemens e sig. Voltolini del laboratorio del Centro oncologico.
Effettuata la visita, l’ass. reg. Molignoni ha pronunciato un breve discorso dichiarandosi lieto di poter inaugurare il laboratorio fisico entro il tempo prestabilito. Espresso poi l’augurio che la popolazione non debba mai essere messa in allarme dalle segnalazioni di radioattività atmosferica pericolosa alla salute pubblica, ha illustrato gli scopi del laboratorio che sono quelli di affiancare le già esistenti attrezzature del Centro tumori affinché queste possano corrispondere a tutte le esigenze della scienza medica moderna.
Il medico provinciale dott. Colombini si è quindi compiaciuto per la realizzazione dell’importante laboratorio fisico, sia con l’assessorato regionale alla sanità, che con la presidenza e i medici dell’ospedale di Borgo che hanno collaborato alla importante iniziativa.
Infine il geom. Galvan ha ringraziato le autorità per essere intervenute alla cerimonia e per aver reso possibile il completamento delle attrezzature del nosocomio di Borgo. Ai presenti è stato infine offerto un rinfresco. L. B.


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