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L' atomica della salute
Borgo Valsugana, 1953. Una storia di primati


 

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12 ottobre 1979 – L'ADIGE: Il centro S. Chiara verso il completamento: in funzione nei primi mesi dell'80.




Il centro del S. Chiara verso il completamento: in funzione nei primi mesi dell’80
Oncologia: è cominciato il conto alla rovescia
In questi giorni si stanno installando le apparecchiature


Siamo ormai al conto alla rovescia – dicono al S. Chiara – guardando al padiglione che ospiterà il centro di oncologia. La realizzazione, una palazzina accanto al corpo principale degli Istituti ospedalieri, si sta avviando verso la conclusione. Proprio in questi giorni all’interno si stanno montando le prime apparecchiature. Nel frattempo alcuni medici, che lavoreranno nel centro a fianco del primario dott. Valdagni, sono all’estero per conoscere più da vicino tecniche e metodologie d’avanguardia per la lotta contro i tumori.
Al centro oncologico, che sostituirà completamente la funzione sin qui svolta dall’ospedale S. Lorenzo di Borgo Valsugana si giunge dopo anni di lavori, non sempre facile, rallentati dalla burocrazia e da altre remore.
Si prevede di arrivare all’inaugurazione del centro nel amrzo del 1980 – come hanno spiegato il presidente Ciuffi, il sovrintendente sanitario dott. Belli ed il primario di dermatologia prof. Cristofolini nella sua qualità di presidente della commissione per la ristrutturazione ospedaliera, durante una conferenza stampa svoltasi ieri mattina. Assente il primario prof. Valdagni, in questo momento impegnato in una serie di conferenze negli Stati Uniti. I tempi di lavoro previsti sono i seguenti: a dicembre si presume di avere concluso l’installazione di tutte le apparecchiature, a febbraio dovrebbero iniziare i collaudi su pazienti simulati quindi a marzo l’inaugurazione e quindi l’entrata in funzione del centro. Tempi a parte – è possibile che di fatto si scivoli di qualche mese – il centro sorge con criteri, mezzi e tecnologie d’avanguardia. Il prof. Cristofolini non ha esitato a definirla “la più bella struttura d’italia”. In effetti, anche sul piano medico-scientifico, il centro nasce dopo una serie di raffronti con le esperienze europee ed americane, che consentiranno di farne un punto di riferimento per la realtà italiana.
Il centro oncologico (una cinquantina di posti letto, ambulatori, nove medici, una quarantina fra infermieri, personale specializzato) potrà servire un bacino d’utenza di un milione di abitanti. I programmi parlano di cure organiche per una malattia che purtroppo colpisce in misura rilevante anche nella nostra provincia anche nella nostra provincia: sono 12 mila gli ammalati di cancro. Peraltro – sostengono i medici – il 35 per cento dei tumori può essere guarito, un’altra grossa fetta di ammalati (si parla del 50 per cento) spesso non ha esiti favorevoli perché il male viene diagnostica troppo tardi o le cure non sono adeguate. Con la nuova struttura oncologica ci sarà un salto di qualità, determinato anche dalla possibilità di utilizzare nuove macchine e nuove terapie. E’ da dire che questa attenzione al “salto di qualità” – come ha precisato il presidente Ciuffi – è una costante degli Istituti ospedalieri di Trento. Molti reparti in questi ultimi anni si sono imposti anche all’attenzione esterna per la serietà , l’impegno, i risultati raggiunti. Ultimamente l’amministrazione nell’intento di qualificare ulteriormente la struttura ospedaliera trentina, ha raggiunto un accordo scientifico con l’Università di Trento (facoltà di fisica) e, tramite questa, con il Cnel. Un collegamento permanente è stato stabilito anche con l’Arge-Alp per una sempre più intensa collaborazione con gli ospedali ed istituti delle varie ragioni alpine.
Il centro oncologico – come abbiamo detto – sorge accanto al padiglione centrale dell’ospedale. Al piano terra saranno sistemati ambulatori per terapie mediche, termografie, il reparto terapie ad alte energie. Al piano superiore i posti letto (camere a due letti). Il centro per quanto riguarda la chirurgia lavorerà in dipendenza dal reparto chirurgia dell’ospedale.

Foto – A sinistra: in primo piano l’edificio che ospiterà il centro oncologico. Qui sopra: l’acceleratore lineare: una delle apparecchiature del nuovo padiglione. Sotto: un aspetto dell’interno.

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