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L' atomica della salute
Borgo Valsugana, 1953. Una storia di primati


 

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1 aprile 1989 – L'ADIGE: Fondazione Trentina per la ricerca sui tumori.




Veronesi e Staudacher padrini d’eccezione per la nuova iniziativa

Lunedì prossimo nella sala di rappresentanza della Regione vi saranno dei personaggi di importanza europea. Come il professor Umberto Veronesi, direttore dell’istituto tumori di Milano e il professor Vittorio Staudacher di altrettanta chiara fama. Motivo di questa presenza è la presentazione ufficiale della neocostituita “Fondazione trentina per la ricerca sui tumori”, voluta dal Rotary club di Trento.
Approvato qualche mese fa dalla giunta provinciale il relativo statuto, questa nuova fondazione comincia così a diventare operante, perseguendo quegli obiettivi di studio e di ricerca sui tumori che contribuiranno in maniera efficace a scalare questa ancora inviolata montagna che il cancro, male del secolo.
Non si tratterà – hanno assicurato i responsabili del Rotary club – di un organismo soltanto culturale e, magari, evanescente. Sarà invece un’organizzazione che si affiancherà a ospedali e cliniche, a studiosi e studenti universitari per promuovere concretamente l’acquisizione di attrezzature e strumentazioni adeguate alle esigenze, non disdegnando l’aspetto formativo di personale medico e paramedico sottoforma di borse di studio e di convegni altamente specialistici.
In questo ambito di iniziative, particolare importanza assumeranno i contatti che la “Fondazione trentina” che cercherà e manterrà con i centri scientifici internazionali a cui potrebbero essere sottoposti casi particolari nella speranza che la collaborazione possa far raggiungere risultati insperati.
La manifestazione, alla quale è invitata tutta la cittadinanza, comincerà alle ore 18 e dopo i saluti del geom. Luigi Molinari, consigliere della fondazione, vi saranno le relazioni del professor Veronesi (“Recenti progressi nella ricerca sul cancro”) e del professor Vittorio Staudacher con “Dalla Displasia al cancro”.
La fondazione è organizzata e ramificata in tutta la provincia attraverso delegati comprensoriali e sarà appoggiata da tutti i clubs rotary sul territorio. Il suo consiglio d’amministrazione, che dura in carica tre anni è costituito dal presidente prof. Claudio Valdagni, dal capellano e provveditore economo del S. Chiara, dal dottor Luigi Stringa, dal professor Guerrino Bortot, dal geom. Luigi Molinari, dal dottor Luigi Mott e dall’avvocato Paolo Stefenelli.
La sede della neonata fondazione è presso l’Unione del commercio, turismo e attività del servizio in Via Salteri 74.

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