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L' atomica della salute
Borgo Valsugana, 1953. Una storia di primati


 

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9 novembre 1989 – L'ADIGE: Dalla Fondazione ricerca sui tumori. Un messaggio di speranza.




“noi viviamo non in un’era di paura ma in un’era di speranza legata ad una progressiva esplosione delle conoscenze biologiche, maturate non da improvvise ispirazioni miracolistiche, ma gradualmente, passo dopo passo, attraverso un lavoro duro, spesso non remunerato, di scienziati e di clinici”: questa affermazione di uno scienziato americano è stata il messaggio finale che il presidente della fondazione trentina per la ricerca sui tumori prof. Claudio Valdagni ha lasciato ai molti presenti in sala Maier, martedì sera, per seguire la conferenza organizzata dalla delegazione della Valsugana di questa fondazione, presieduta dal cav. Achille Fruet.
Una conferenza che segue di poco l’iniziativa lanciata a fine estate con un riuscito concerto di due cori locali al teatro all’aperto e che aveva lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su questi problemi e sulla necessità di contribuire in qualche modo agli importanti ma costosi studi in atto. Un messaggio di speranza, quello del prof. Valdagni, frutto delle conoscenze che la scienza ha via via conquistato negli ultimi tempi. Si comincia ad individuare qualche causa (35% dei tumori sono dovuti agli alimenti ed il 30% al fumo) e quindi è possibile prevenire e finalizzare le ricerche a precisi obiettivi. Certi tumori sono stati in buona parte vinti (notevoli progressi sono stati compiuti ad esempio per il tumore alla mammella con interventi chirurgici che non intaccano la femminilità), ma molto ancora resta da fare. Si è sulla buona strada e probabilmente proprio in questi anni si stanno ponendo le basi per importanti scoperte in questo settore nel Duemila.
La fondazione presieduta dal prof. Valdagni, sorta ufficialmente due anni fa , si propone proprio lo studio e la ricerca sui tumori, con particolare riguardo alla formazione e all’istruzione del personale medico e paramedico. Tutti i cittadini possono collaborare con il loro apporto economico, indispensabile per potenziare gli insufficienti interventi pubblici. Partendo da una quota minima annua di lire 20 mila si diventa “amici” della fondazione. I versamenti possono essere effettuati direttamente alla fondazione, che ha la sua sede provvisoria presso l’Unione commercio e turismo di via Salteri a Trento,oppure, per Pergine e l’Alta Valsugana, rivolgendosi al cav. Fruet ed alla signora Sandra Valgoi Moser che sono i due delegati di zona.


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