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L' atomica della salute
Borgo Valsugana, 1953. Una storia di primati


 

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IL GAZZETTINO: Alla presenza delle più alte autorità della regione.




Inaugurato dal sen. Giardina a Borgo Valsugana il “Betatrone” per la cura radiante dei tumori
Oggi il ministro della Sanità assiste alla posa della prima pietra del nuovo ospedale di Trento e all’inaugurazione dei lavori di ampliamento del nosocomio infantile provinciale


Alla presenza del ministro della Sanità, sen. Giardina, e delle più alte autorità della regione, è stato inaugurato, nel pomeriggio di ieri all’ospedale di San Lorenzo di Borgo Valsugana il Betatrone per la cura radiante delle forme neoplastiche, recentemente installato nel Centro per la lotta contro i tumori dell’istituto.
Oltre al ministro e alla gentile consorte, erano presenti alla cerimonia il direttore generale dei servizi di medicina sociale del ministero della Sanità, prof. Chiaretti, il commissario del governo della regione Trentino – Alto Adige, Bianchi di Lavagna con la consorte, il presidente della Giunta provinciale avv. Rosa, il sen. Benedetti, il sen. Mott, il dott. Grigolli, segretario provinciale della Dc trentina, l’on. Piccoli con la consorte, il col. Loretelli, comandante della legione carabinieri di Bolzano, anche in rappresentanza del gen. Celi che comanda la 7. Brigata Carabinieri di Padova, il questore dott. Rossetti, il consigliere regionale dott. Remo Segnana, l’on. Pietro Romani, presidente della Cit, il medico provinciale dott. Lovino, il presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Trento, dott. D’Anna, il vicepresidente del Consorzio provinciale per la lotta contro i tumori, prof. Reich, numerosi direttori sanitari e primari dei maggiori ospedali della provincia, docenti universitari, medici di tutta la vallata, il capitano Marzollo, comandante la compagnia dei Carabinieri, con il ten. Paliotto, comandante la Tenenza, il pretore dott. Jacoviello, l’arciprete decano mons. Bottini, il sindaco di borgo cav. uff. Serafino Segnana, i consulenti del Centro, proff. Benassi, Drigo e Bonomini, ed altri.
La gentile consorte del ministro ha tagliato il nastro all’ingresso dei locali che ospitano il nuovo apparecchio. Quindi l’arciprete ha impartito la benedizione. Il ministro, la autorità e i sanitari hanno poi visitato il Centro, interessandosi vivamente al suo funzionamento e ai metodi di cura in esso praticati.
Nella sala delle adunanze il presidente dell’istituzione, geometra Galvan, che era affiancato dai componenti il comitato d’amministrazione dell’ente, e dal corpo sanitario dell’ospedale, dopo aver rivolto un saluto e un ringraziamento al ministro e alle autorità, ha esposto una breve storia del Centro oncologico, ponendo in particolare risalto la tenacia con cui amministratori e sanitari hanno perseguito, fin dal 1950, nel loro impegno di creare anche nella nostra regione – una delle più colpite dal terribile morbo – un’istituzione dotata dei più potenti e moderni mezzi di lotta contro i tumori, ringraziando autorità governative, regionali e provinciali per il costante aiuto concesso ai fini della realizzazione dell’iniziativa.
Il prof. Enrico Benassi, titolare della cattedra di radiologia dell’università di Torino, ha quindi proceduto – in qualità di consulente del Centro – ad una chiara esposizione sulle caratteristiche del nuovo apparecchio e sulle sue indicazioni nel campo della cura radiante. Il chiarissimo docente ha, infine, sottolineato l’efficienza del Centro e la serietà dei metodi di cura in esso praticati che fanno dell’istituzione valsuganese una delle più qualificate in campo nazionale.
Prima di accomiatarsi, il ministro ha espresso agli amministratori e ai sanitari dell’istituto parole di vivo compiacimento e di lode per quanto essi hanno realizzato in questo importante campo sanitario e sociale ed ha assicurato il costante appoggio del suo dicastero ai fini di un sempre maggior potenziamento della istituzione.
Prima di giungere all’ospedale il sen. Giardina, accompagnato dall’on. Pietro Romani, aveva effettuato una visita all’Orfanatrofio – asilo “Romani- Sette – Smid” che ospita circa un centinaio di ospiti di tutta la provincia, interessandosi al funzionamento dell’istituto.
Come abbiamo già annunciato il ministro della Sanità, assisterà stamane, domenica, alle ore 10, nella nostra città, assieme alle autorità, alla posa della prima pietra del costruendo ospedale civile di “Santa Chiara” che sorgerà in località Gocciadoro e avrà una capienza di seicento posti letto. Successivamente il ministro parteciperà alla cerimonia della inaugurazione del Centro regionale di recupero per bambini affetti da postumi di poliomielite: cerimonia che avrà luogo alle ore 11 all’Ospedale infantile provinciale dove, in tale occasione, verrà anche inaugurata la nuova ala del nosocomio.


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