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scheda

Locandina rassegna






Concorso fotografico "Perchè amo Borgo" scorci, paesaggi e piccoli segreti da fotografare

Inagurazione della mostra presso i Portici Lungo Brenta Trieste, Borgo Valsugana
SABATO 9 APRILE 2016 - ore 17.30


Borgo Valsugana è un paese testimone di storia, architettura, ambiente e natura.
E’ stranamente difficile apprezzare quello che uno ha davanti ai propri occhi ed infatti
sono più frequentemente le persone di passaggio che rimangono ammirate delle bellezze che offriamo. Uno sguardo nuovo, più attento e curioso può aiutare tutti ad apprezzare di più il luogo in cui viviamo. Con le immagini prese da occhi e obbiettivi diversi nascerà una maggiore consapevolezza del perché alla fine è semplice Amare Borgo. In questa mostra sono esposte le tre foto vincitrici del concorso e le ulteriori quindici selezionate per l’esposizione: primo classificato Marco Dilavanzo; secondo classificato Roberto Zanin; terzo classificato Carmelo Brendolise.
Le 15 selezionate sono di: Gianni Abolis, Rina Ballin, Antonella Capone, Lorenzo Fusinato, Cristina Giosele, Martina Micheli, Massimo Minati, Nicola Pecoraro, Giorgio Pegoretti, Alberto Rech, Manuel Tomio, Paolo Trevisan, Marco Valdagni, Domenico Zara.

Sezione speciale con le immagini di Francesco Desmaele: “Queste foto di Borgo, scattate in poche ore, vogliono raccontare piccoli attimi di un paese che ha una grande storia ed a cui sono molto affezionato.
Ho provato a farne vedere piccoli scorci non comuni, rinunciando alle foto ad effetto, ma cercando di dare anche un segnale forte su quello che è stato, è e deve restare di importante a Borgo.
La fotografia è anche un modo di esprimere i propri pensieri e le proprie convinzioni.
Parlo per esempio dell’ospedale e del pronto soccorso, un luogo dove io stesso ho passato momenti bui nel passato e che mi ha salvato la vita. Per questo troverete due foto di porte dell’Ospedale. Quella “antica” dell’ingresso principale, ed una moderna dell’ingresso del Pronto Soccorso un pronto soccorso che Borgo non deve perdere.
Ho fotografato anche una vista di Borgo dalla Rocchetta, perché da lassù si possono vedere le cose in vario modo, si può cercare i luoghi della memoria della storia che profondamente e duramente è passata di qua, e vedere il nuovo Borgo, le strade le fabbriche, ma anche quello che io non vorrei più vedere in valle, la “discussa acciaieria”.
Ho fotografato la piazza del teatro, perché Borgo sia un esempio di cultura e permetta ai giovani di crescere e imparare. Ho scattato una foto di un dipinto dove si vedono una madonna e dei santi, perché la religione è una fonte importante di equilibrio e di speranza. Ho fermato in uno scatto il retro del cimitero, dove riposano tanti nostri amici, ma l’ho ritratto come una panchina illimitata, perché il passato ci illumini e ci faccia imparare dai nostri errori. Ho fotografato La vecchia fabbrica riadattata a scuola e biblioteca, perché il futuro è nel saper dare nuovo significato a cosa vecchie e non più utili.
Ho scattato una foto della piazza De Gasperi ma dal lato del bar e dei negozi, e non del municipio, perché volevo rappresentare che il paese è storia ma è anche vita normale, e che tutti ne fanno parte e possono dare il loro contributo perché questo paese sia sempre più unito e funzionante.

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