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scheda

Locandina rassegna






Bruno Cappelletti, una vita per l’arte

In mostra a Borgo Valsugana (Spazio Klien) e Castelnuovo (Sala incontri). Inaugurazione il 6 agosto a Borgo Valsugana ore 11, a Castelnuovo ore 12.
Apertura da martedì a sabato ore 10-12 e 16-19, domenica ore 10-12, lunedì chiuso.


La mostra, curata dallo storico dell’arte Vittorio Fabris e da Nicoletta Tamanini, comprende una ventina di grandi sculture, più un certo numero di piccole sculture e qualche dipinto.
Si ricorda che alcune grandi sculture di Cappelletti fanno bella mostra in edifici pubblici di Borgo Valsugana come ad esempio le Scuole Elementari o l’Ospedale di San Lorenzo. Questa mostra si configura quindi come un giusto omaggio e un dovuto riconoscimento ad un’artista, Valsuganotto di adozione, che per lunghi anni ha operato per l’abbellimento e la crescita culturale ed estetica, non solo della Valsugana o del Trentino, ma per tutti gli ambienti, le culture e le persone con le quali è venuto in contatto e per le quali ha prodotto le sue opere.

Bruno Cappelletti è nato a Sopramonte (Trento) nel 1945, ma per molti anni è vissuto e ha lavorato a Castelnuovo in Valsugana. Scultore e pittore assai estroverso e versatile, nonché autodidatta, ama le forme organiche mutuate dalla natura, esprimendosi di preferenza con il legno, un materiale verso il quale dimostra una particolare sensibilità e attenzione ed una consumata perizia nelle diverse tecniche di lavorazione e di intaglio, frutto di anni di intenso lavoro e lunghe sperimentazioni
Organizzatore di eventi culturali nazionali e internazionali, aveva promosso mostre e workshop in tutta Europa. Cappelletti disponeva di un ricco curriculum artistico e culturale ed era presente con le sue opere di pittura e scultura in moltissimi paesi, in particolare in quelli di lingua tedesca: Austria, Germania, Francia e, soprattutto, in Italia.
Nella sua poetica creativa il Cappelletti, come lui stesso ammetteva, non cercava altro che di far emergere dalla materia grezza ciò che già esisteva e che era rispecchiato nella profondità del suo animo pieno di gusto estetico e forza espressiva. Si trattava in sostanza, secondo l’artista, memore di quanto affermava il grande Michelangelo, di liberare una forma dal materiale superfluo che ne maschera l’aspetto. Ma la ricerca del nostro non si fermava qui. Da anni stava sperimentando con successo sculture polimateriche o, come amava dire, opere sposate. Si tratta di opere, dove la combinazione e l’abbraccio di due materiali differenti, come ad esempio il legno e il cemento, o la pietra e il legno, che vincendo la loro naturale diversità, si fondono in qualcosa di altro o di terzo, diventando un'unica e nuova materia, ricca di valenze espressive, capace di creare nuove pulsioni ed inaspettate e affascinanti sensazioni.
Bruno Cappelletti si spegne a Trento il 23 novembre 2014, dopo una lunga malattia che lo aveva tenuto negli ultimi anni fisicamente lontano dalle sue amate attività creative.
Viene sepolto nel cimitero di Castelnuovo.

Ricordiamo qui sotto alcune delle più recenti opere e interventi dell’artista:

Il ragno, 1999, legno di orno, cemento e filo spinato, diametro cm 230; Veglia al parto, 2000, scultura in cemento, Königstadt, Terrassen Berlino, Germania; In cielo,2001, scultura in legno di cedro del Libano, Levico Terme; Il cappello di Piume, 2003, legno di pino e pietra calcarea, alt. Cm 107; Anime, 2004, scultura in legno di olmo, Croazia; Acqua e luce, 2004, scultura in granito della Val di Genova; Il bambino, 2005, scultura in marmo, Museu Internacional de Brusque – Brasile; Hoffnung, 2005, scultura in legno di pioppo nero, Freiberg, Sachsen, Germania; Speranza, 2006, bassorilievo in bronzo, Borgo Valsugana; “Artfarmgaia”, Umbria – Italia - Simposio di Scultura 2007; “Lermoos” Austria – Simposio di scultura 2007; “Matran”, Svizzera – Simposio di Scultura 2007; “Körmend”, Ungheria – Simposio di scultura 2007.
“Gothard Asztrofizikai obszervatorium”, Ungheria 2007. Nel 2008 partecipa con un’opera, Annunciazione, alla mostra Arte e Devozione in Valsugana, curata da Vittorio Fabris e allestita nello Spazio Klien di Borgo Valsugana dal 28 luglio al 31 agosto.

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