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scheda

Locandina rassegna






La paura del mondo e la meraviglia della conoscenza

Percorso di letture filosofiche a cura di Alessandro Genovese;

Biblioteca Comunale di Borgo Valsugana / Aula video dell’Istituto d’Istruzione “Alcide Degasperi”;
Ottobre-novembre 2013;
Ingresso libero.
(Il corso sarà valido, per i docenti iscritti, ai fini dell’aggiornamento).


Scaturendo dal primordiale istinto di sopravvivenza, la paura costituisce una delle emozioni più intense per gran parte delle specie animali: per l'uomo, tuttavia, essa rappresenta anche un elemento culturale fondamentale, che è possibile rintracciare all'interno delle strutture portanti di tutta la nostra civiltà.
La paura - della natura, del futuro, dell'altro, degli dei... - ha reso necessarie e quindi possibili molte tra le più importanti innovazioni tecnologiche e scoperte scientifiche che segnano le tappe della nostra storia, ma soprattutto – ed è questo il punto focale della presente indagine – ha radicalmente condizionato e forse addirittura determinato lo strutturarsi del nostro modo di pensare il mondo attorno a noi e la nostra esperienza possibile nella relazione con noi stessi, con la società, con la natura, con il tempo e con l’ignoto.
Questo percorso, senza pretendere nessuna completezza o esaustività, si limita a individuare alcune delle possibili linee di sviluppo di questa storia e a proporre alcuni stimoli di riflessione, a partire dalla ricerca delle concrete esperienze della paura nel nostro quotidiano, per poi visitare alcuni luoghi della sua considerazione filosofica.

Lungo il percorso che così si viene delineando, senza quasi mai apparire esplicitamente, traspare, in controluce, la figura della meraviglia, che sembra determinarsi come l’atteggiamento, cauto ma curioso, di fronte a ciò che a un primo impatto si presenta come ignoto e spaventoso.
La meraviglia costringe l’uomo a rinunciare alla fuga, a stare davanti all’ignoto, a guardarlo e interrogarlo. Chi si meraviglia vuole conoscere ciò che lo meraviglia, comprenderlo e tenerlo con sé. L’istinto di sopravvivenza fa spazio alla necessità della ragione.

La tesi che si intende verificare - e che perciò ha fornito il criterio per la selezione degli autori e delle opere da prendere in esame - si fonda infatti sull’ipotesi per cui paura e meraviglia siano in sostanza mosse dalle medesime circostanze, ma che siano in pari tempo due emozioni opposte, capaci di produrre reazioni ed effetti divergenti, oltre che sul piano psicologico, in ambito morale, politico, artistico e scientifico.

Linee generali
Il corso si propone di compiere un approfondimento sul tema della paura e della meraviglia, mostrandone le caratteristiche specifiche, attraverso l’esplorazione delle forme che maggiormente hanno stimolato la riflessione filosofica.
La scelta di un taglio volutamente divulgativo, ma contemporaneamente improntato al rigore scientifico, è dettata dall’intenzione di rivolgersi, con la stessa efficacia, sia a chi abbia già dimestichezza con la filosofia, sia a tutti coloro – docenti e studenti – che si avvicinino per la prima volta a questa disciplina.

Obiettivi
Introdurre alla filosofia;
Leggere i classici del pensiero;
Stimolare la riflessione su alcune paure che caratterizzano la vita individuale e sociale;
Analizzare il rapporto tra meraviglia e paura.

Modalità
Il corso si articolerà in cinque incontri, ciascuno della durata di due ore, per una durata complessiva di dieci ore.
Gli incontri prevedono un intervento del relatore, che presenterà il tema e le sue articolazioni attraverso la lettura delle pagine degli autori scelti e proponendo una loro possibile problematizzazione, finalizzata a suscitare il dibattito tra i partecipanti.



Programma degli incontri, orario: 14.30-16.30:


GIOVEDÌ 24 OTTOBRE

L’arco di Apollo e le corna di Dioniso: la sfida divina per la conoscenza del futuro
Alla sorgente dell'Occidente, dove il mito e la religione si incarnano nell’arte, nella filosofia e nella scienza, Apollo e Dioniso rappresentano emblematicamente la natura sfuggente e contraddittoria della realtà: l'uomo greco si sente sfidato dall'Olimpo e allo stesso tempo sfida la divinità proprio sul terreno della conoscenza e in particolare sulla conoscenza di ciò che lo spaventa più di ogni altra cosa: il futuro.

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GIOVEDÌ 7 NOVEMBRE

La paura del nulla e la sfida del divenire: Eraclito e Parmenide
Per sfuggire allo spettro del non-essere, consigliato dalla dea della Giustizia, ma rigorosamente fedele alle regole del Logos, Parmenide si vede costretto ad affermare l'essere come uno, immobile e immutabile, negando in un colpo solo la molteplicità, il movimento e il divenire e dimostrando quindi l'impossibilità che il mondo che abbiamo davanti agli occhi ...sia. Eppure Eraclito ci aveva convinto del contrario!.


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GIOVEDÌ 21 NOVEMBRE

La paura degli dei, del dolore e della morte: il ‘quadrifarmaco’ di Epicuro
Può la filosofia risolvere i più angosciosi problemi dell'uomo? Può un pensiero che non giunge mai a nessuna conclusione certa dare risposta alle domande più terribili che soffocano l'esistenza di ognuno di noi? Passeggiando nel suo giardino, Epicuro prova a spiegarci perché non dovremmo avere più paura di soffrire e di morire... e perché nemmeno delle ire divine dovremmo più preoccuparci.


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GIOVEDÌ 28 NOVEMBRE

La paura della solitudine: la claustrofobia dell’io cartesiano e la dissoluzione del soggetto in Nietzsche
Dubitando metodicamente di ogni cosa, alla ricerca di un principio certo, ‘chiaro e distinto’, di cui non sia più possibile dubitare, René Descartes giunge finalmente a ri-fondare l'intera filosofia sull'indiscutibilità dell'affermazione di sé in quanto dubitante: “cogito ergo sum”. Ma quando, inutilmente, proverà ad uscire da quel punto fermo, per sollevare il mondo alla maniera di Archimede, il filosofo si scoprirà completamente solo. Prigioniero di quell’io che Friedrich Nietzsche, due secoli dopo, metterà a nudo in tutta la sua illusoria fragilità.


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GIOVEDÌ 5 DICEMBRE

La paura dell’ignoto e la scoperta della meraviglia: la caverna di Platone
Platone ci rimprovera di vivere tutti come prigionieri rinchiusi in una caverna, inconsapevoli delle tremule ombre che continuiamo a scambiare per realtà. E se qualcuno ci dicesse che là fuori c'è un mondo pieno di suoni, colori e profumi? Avremmo il coraggio di abbandonare la tiepida quiete della consuetudine per affrontare il rischio della risalita verso la luce della verità? Socrate non ha paura.


Bibliografia essenziale
CAPIZZI A. (a cura di)
I Presocratici
COLLI G.
La nascita della flosofia
DESCARTES R.
Discorso sul metodo
Meditazioni metafisiche
EPICURO
Lettera a Meneceo
ERACLITO
Frammenti
HADOT P.
Che cos’è la filosofia antica?
Esercizi spirituali e filosofia antica
NIETZSCHE F.
Al di là del bene e del male
La gaia scienza
PARMENIDE
Poema sulla natura
PLATONE
La Repubblica
Apologia di Socrate

Informazioni
BIBLIOTECA COMUNALE DI BORGO VALSUGANA
Tel. 0461-754052